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Alunna del liceo è prima classificata L'alunna ALESSANDRA GUALCO della classe 1 sez. B, sotto la supervisione della Prof.ssa Sara Elia, ha vinto il concorso "Una favola per l'Europa". Adesso la sua favola parteciperà alla selezione a Bruxelles. Complimenti per l'ottima riuscita alla giovane studentessa! I FIGLI DI EUROPA
Europa, una bellissima principessa di origine fenicia, viveva a Creta con i suoi tre figli. Li aveva cresciuti nell'orgoglio e educati alla solidarietà, alla tolleranza e alla giustizia. Il primo, Furio, era robusto e molto forte, a volte però diventava arrogante e prepotente. Erasmo, il secondo, appariva particolarmente intelligente, ma spesso si mostrava avido e senza scrupoli. Il terzo si chiamava Luchino ed era ancora molto giovane. Con i suoi lunghi capelli biondi e lo sguardo dolce, veniva confuso con una femmina, ma era sveglio, anche perché spesso doveva difendersi dai dispetti dei fratelli maggiori. La principessa decise che era venuto il momento di mandarli per il mondo a portare a frutto quanto avevano appreso dimostrando di essere veri uomini. Li lasciò a malincuore, raccomandando loro: - Ricordatevi i miei insegnamenti e comportatevi ovunque con rispetto e lealtà. Le difficoltà saranno molte, tre doni vi aiuteranno se saprete usarli con intelligenza. Alzò un panno che copriva tre oggetti, posati sul tavolo: una spada dalla lama lucente, un sacco di monete d'oro e una grande conchiglia attorcigliata. - La mia forza, la mia ricchezza e i miei principi, quelli che vi ho insegnato dalla nascita ad oggi. Furio ed Erasmo afferrarono prepotentemente i primi due, Luchino prese la conchiglia e la legò al collo. Furio arrivò ben presto in un campo nomadi: era immenso e decadente, gli abitanti sfiniti dagli stenti e dalle malattie. Immediatamente provò un senso di odio e decise di annientare l'intero accampamento, utilizzando la forza fisica e la spada magica. Agiva con violenza, senza rispetto per anziani, donne, bambini, li considerava bestie, socialmente inferiori. Dopo aver fatto molte vittime, venne catturato e gettato in una grotta, nella quale avrebbe atteso una misera morte. Erasmo, il secondo fratello, passate varie peripezie, giunse in un Paese dove era in corso una guerra civile per la successione al trono da talmente tanti anni, che nessuno ricordava chi fossero i pretendenti. Decise che voleva essere lui il re, che con il denaro si poteva ottenere tutto: corruppe gli ufficiali, pagò dei sostenitori e si accinse a comprare il potere. Alcuni ragazzi capirono quello che stava succedendo, lo catturarono e lo imprigionarono in una torre, nella quale avrebbe atteso una misera morte. E Luchino? Girava paesi e città, incontrava persone di razze diverse, con usanze sconosciute e .ascoltava la voce della madre nella conchiglia: - Ho fiducia in voi figlioli. Amate chi incontrate, siate tolleranti, usate parole di pace. Un giorno capitò in una piazza dove la folla rumoreggiava in attesa di seguire due condanne a morte. Luchino, sconvolto, alzò la conchiglia e magicamente ne uscirono a viva voce le parole materne sulla giustizia terrena e sul rispetto dei diritti umani. D'incanto le esecuzioni furono sospese e il giovane venne acclamato come un eroe dagli abitanti. Regalò loro la conchiglia e, sentendo la mancanza della famiglia, partì in cerca dei fratelli. Trovò il campo nomadi, riuscì a liberare Fosco che, pentito del proprio comportamento, fuse la spada magica e ricavò grandi aratri da donare ai nomadi per lavorare la terra. Insieme partirono alla ricerca di Erasmo. Lo trovarono dopo giorni e giorni di viaggio, utili anche perché avevano rafforzato l'affetto reciproco. Il secondogenito fu felice di rivedere i fratelli e dimostrò di aver riflettuto attentatemene durante la prigionia: solo la democrazia aiuta a sconfiggere la guerra, solo nella pace gli uomini sono veramente liberi. I tre ragazzi abbracciati si incamminarono verso casa, un po' abbattuti perché tornavano a mani vuote, senza aver conquistato nulla. Europa, la madre, li accolse con gioia e, dopo aver ascoltato le loro esperienze, con orgoglio: erano tornati a mani vuote, ma ricchi di grandi valori. Poteva finalmente spartire il regno fra i figli, avrebbero governato con giustizia e tolleranza: erano veri uomini!
ALESSANDRA GUALCO
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