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Premiato alunno della 5 F Giovedì 24 settembre, a Palazzo Lascaris a Torino, nell’aula del Consiglio regionale del Piemonte, si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso “Diventiamo cittadini europei”, promosso dalla Consulta Europea del Consiglio regionale piemontese. Per l’occasione si sono riuniti gli studenti che nell’anno scolastico 2008/09 si sono distinti con i loro elaborati su tematiche impegnative, quali le funzioni del Parlamento europeo e i problemi dell’immigrazione. I giovani, provenienti dalle scuole superiori delle province piemontesi, sono stati accolti dal Presidente del Consiglio regionale Davide Gariglio, dal Consigliere segretario delegato alla Consulta europea Vincenzo Chieppa e da un folto gruppo di consiglieri e docenti universitari, responsabili delle conferenze preparatorie al concorso e della commissione esaminatrice degli elaborati. I relatori si sono congratulati con gli studenti per l’elevato livello qualitativo delle loro prove, che evidenziano una preparazione seria e una notevole maturità di giudizio ed hanno consegnato a tutti i vincitori l’attestato “Diventiamo cittadini europei”; ai docenti accompagnatori è stata affidata, per le scuole di appartenenza, una targa del Consiglio regionale quale riconoscimento per l’interesse e l’impegno dimostrati. Tra gli studenti premiati anche un alunno del liceo “Edoardo Amaldi” di Novi Ligure, Matteo Sobrero, frequentante la classe 5^ F, che ha brillantemente affrontato il tema sulle complesse problematiche delle ondate migratorie odierne. 
A lui vanno le nostre congratulazioni e un pizzico d’invidia... il giovane, infatti, si recherà in viaggio premio a Bruxelles dal 5 al 7 ottobre 2009 prossimo per approfondire le sue conoscenze sulle istituzioni europee che hanno sede nella capitale belga. Ci auguriamo che il suo esempio sia seguito da numerosi altri giovani e che il loro impegno faccia in modo che i valori della libertà, della democrazia, della tolleranza e del dialogo tra i popoli, propri del Parlamento europeo, non rimangano solo parole altisonanti ma vuote. |