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Graduatoria regionale Fondazione Agnelli PDF Stampa E-mail
Liceo Amaldi al 13° posto

Il Liceo Amaldi si è classificato al 13° posto (su 213 scuole prese in esame) nella graduatoria stilata dalla Fondazione Agnelli sulla quale, di seguito, è riportata una breve spiegazione. Ecco la classifica riguardante gli istituti della Provincia di Alessandria:

13° posto: Liceo Amaldi – Novi Ligure
35° posto: Istituto Parodi – Acqui Terme
42° posto: Istituto Balbo – Casale Monferrato
48° posto: Liceo Galilei – Alessandria
70° posto: Istituto Leardi – Casale Monferrato
72° posto: Istituto Da Vinci – Alessandria
77° posto: Istituto Barletti – Ovada
81° posto: Istituto Sobrero – Casale Monferrato
89° posto: Liceo Saluzzo-Plana – Alessandria
112° posto: Liceo Peano – Tortona
122° posto: Istituto Torre – Acqui Terme
129° posto: Istituto Cellini – Valenza
145° posto: Istituto Ciampini – Novi Ligure
150° posto: Istituto Volta – Alessandria
152° posto: Istituto Nervi – Alessandria
177° posto: Istituto Marconi – Tortona

Le scuole migliori del Piemonte

Da: La Stampa 03/04/2012

La ricerca della scuola «migliore » può essere una curiosità da ex allievi, un interesse da professori, persino un’ossessione da genitori spaventati dal dubbio di una scelta sbagliata. All’estero, queste graduatorie si stilano da tempo, e sono attese con impazienza. In Italia, la Fondazione Agnelli si è assunta dal 2009 l’incarico di valutare gli istituti superiori, prima limitando l’indagine al solo Piemonte, poi allargandola ad altre regioni. Quest’anno, infatti, la ricerca si è occupata anche della Lombardia, dell’Emilia Romagna e della Calabria.

Il criterio di comparazione è sempre lo stesso: si guarda al futuro, valutando come le scuole assolvono uno dei loro compiti fondamentali, la preparazione agli studi universitari. Per ciascuna scuola è stata quindi calcolata la percentuale di allievi iscritti all’Università dopo il diploma, la media dei loro voti d’esame alla fine del primo anno, la velocità con cui hanno affrontato il corso di studi. Un’analisi estesa a due anni accademici (dal 2007-8 al 2008-9) che ha coinvolto oltre 28 mila studenti. Un esercizio statistico utile alle famiglie, ma anche ai responsabili della politica scolastica, chiamati a valutare la qualità del servizio, nonché alle stesse scuole, che osservando la classifica possono ottenere informazioni non facilmente reperibili sulla carriera universitaria degli ex allievi, ricalibrando se necessario la propria offerta formativa.

Scorrendo le 213 scuole prese in esame (sono stati esclusi gli istituti professionali e quelli con meno di quindici diplomati iscritti alle università nei due anni considerati) si trovano alcune sorprese. La prima è il risultato mediamente alto degli istituti tecnici, la seconda è la qualità delle scuole di provincia, i cui allievi hanno risultati universitari migliori rispetto ai loro colleghi di città.


Come leggere la classifica della Fondazione Giovanni Agnelli? La «graduatoria finale» delle scuole riflette in modo oggettivo i risultati ottenuti nel primo anno di università dai diplomati di ciascun istituto iscritti negli atenei italiani (non è ancora possibile rilevare gli iscritti in atenei stranieri). Si considerano il profitto (media dei voti) e la velocità (numero di crediti conseguiti rispetto a quelli dichiarati come impegno annuale). I risultati sono ponderati per tenere conto delle differenze di difficoltà fra atenei e facoltà. Nella graduatoria entrano, però, in gioco i diversi fattori specificati qui di seguito, a cominciare dalle caratteristiche delle scuole.

Effetto scuola
È lo specifico contributo dato da ciascuna scuola (al netto di altri fattori) per preparare i propri studenti agli studi universitari, grazie all’organizzazione scolastica, alla qualità dell’offerta formativa e degli insegnanti, alla capacità di orientamento. In una parola, è la «bontà» del lavoro della scuola: dovrebbe essere uno dei fattori più importanti nella scelta di una scuola da parte delle famiglie, come pure nella valutazione da parte dell’amministrazione scolastica.

Effetto studenti
Nell’«effetto studenti» si considerano alcune caratteristiche individuali degli studenti che possono influenzarne il rendimento accademico (il genere, il talento scolastico espresso attraverso un voto di maturità standardizzato e l’assenza di bocciature, l’eventuale ritardo di iscrizione all’università, la coorte di appartenenza).

Effetti territoriali
Il contesto territoriale può influenzare i comportamenti e i risultati universitari degli studenti. Città e provincia sono molto diverse fra loro per condizioni economiche e offerta formativa, ma anche per modelli culturali e controllo sociale. L’abbondanza di opportunità lavorative subito dopo il diploma in una determinata area può spingere solo quelli veramente motivati a intraprendere gli studi universitari; al contrario, la difficoltà a trovare lavoro subito può spingere a scegliere l’università come temporaneo «parcheggio». Inoltre, l’investimento per chi studia «fuori sede» è molto più oneroso di quello di chi ha la facoltà sotto casa e questo può riflettersi nell’impegno profuso negli studi universitari.

Effetto indirizzi
Qui si intende il contesto socioculturale della scuola. Nella scuola superiore italiana, licei, tecnici e professionali sono fortemente differenziati in base alle condizioni socio-economiche di chi li sceglie e frequenta. Ad esempio, i figli delle famiglie più benestanti e colte si concentrano tipicamente nei licei. La concentrazione in una data scuola di studenti di origine socio-culturale simile può innescare effetti di gruppo (peer effects) positivi o negativi, che possono moltiplicare le capacità o i limiti di apprendimento individuali.

Per consultare la classifica da 1 a 120:

http://www.lastampa.it/_web/tmplframe/default.asp?indirizzo=http://www.lastampa.it/_web/download/pdf/scuola902.pdf

Per consultare la classifica da 120 a 213:

http://www.lastampa.it/_web/tmplframe/default.asp?indirizzo=http://www.lastampa.it/_web/download/pdf/scuola903.pdf

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Liceo Scientifico E. Amaldi - Novi Ligure
Davide Casella & Francesco Bavastro
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