|
Pagina 11 di 13 La valutazione SULLA base del principio della pari dignità di tutte le discipline, il Collegio dei Docenti, stabilisce i criteri generali comuni di valutazione, distinti tra biennio e triennio. Raccogliendo l'autonoma espressione dei consigli di classe, il Collegio Docenti concorda che ogni singolo docente terrà conto, nella propria valutazione, del raggiungimento graduale, da parte dell'alunno, dei seguenti obiettivi: - conoscenza dei contenuti;
- comprensione dei concetti;
- capacità di organizzazione ed esposizione dei medesimi;
- capacità di analisi e sintesi;
- rielaborazione critica.
NEL biennio si ritiene che in presenza di elementi positivi nell'impegno, nella partecipazione, nel metodo di studio, nel progresso rispetto ai livelli di partenza si possa esprimere una valutazione di sufficienza anche in presenza di carenze, purché non gravi. NEL triennio si ritengono necessarie una maggior assunzione di responsabilità e dimostrazione di maturità, oltre all'acquisizione di competenze specifiche. I docenti ritengono necessario dedicare una precisa attenzione al momento della valutazione, mediante l'attivazione di momenti di riflessione e di confronto su tale argomento. LA valutazione, di cui si sottolinea la valenza formativa, è un processo continuo, che deve essere percepito dagli alunni e dalle famiglie come momento di consapevolezza in ordine al progredire dell'apprendimento e non come un fatto drammatico e un giudizio sulla persona. LA valutazione scaturisce dalla verifica motivata di una serie di prove, scritte e orali , grafiche e pratiche e dalle osservazioni sistematiche degli insegnanti. Il persistente e diffuso profitto insufficiente nelle materie di indirizzo deve essere valutato attentamente in vista di un eventuale nuovo orientamento scolastico.
|