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Le modalità operative per la gestione del P.O.F. E' necessario: - prevedere un coordinamento tra docenti della stessa disciplina, per evitare squilibri di programmazione, di preparazione e di valutazione;
- prevedere la figura del coordinatore dei corsi sperimentali (tecnologico e linguistico) al fine di sostenere e orientare i docenti che si trovino ad esercitare la propria funzione all'interno di tali corsi;
- valorizzare la figura e l'azione del docente coordinatore del consiglio di classe quale punto di riferimento per gli alunni, i genitori ed i colleghi;
- verificare la situazione di partenza allo scopo di definire la programmazione, e realizzare attività di recupero e sostegno, anche all'interno del normale orario delle lezioni;
- rendere gli alunni consapevoli di ciò che si chiede loro sia in termini di conoscenza che di criteri di valutazione che il docente applicherà;
- far acquisire agli alunni un efficace metodo di studio;
- valorizzare l'autonomia dell'allievo;
- favorire la capacità di autovalutazione degli allievi;
- favorire la partecipazione degli alunni alla vita complessiva della classe e della scuola, utilizzando gli organi collegiali come occasione di autogestione formativa e propositiva nell'ambito dell'Istituto;
- stimolare la partecipazione dei genitori alla comunicazione scuola - famiglia;
- effettuare un adeguato numero di verifiche scritte ed orali coerenti con quanto insegnato;
- comunicare ad alunni e famiglie i risultati delle prove con gli opportuni consigli per migliorare;
- per la trasparenza, restituire le prove al più presto e far sì che la correzione degli scritti sia un'occasione di apprendimento; ogni docente troverà il modo più idoneo per dare in visione le prove corrette ad allievi e famiglie, dopo la registrazione dei risultati;
- adottare testi dal costo contenuto compatibilmente con un'adeguata qualità didattica;
- fornire occasioni di esperienze culturali attraverso una partecipazione qualificata a conferenze, spettacoli teatrali, visite guidate, viaggi di studio.
I docenti redigono il proprio piano di lavoro che comprende: - descrizione del livello di partenza;
- individuazione degli obiettivi educativi e didattici distinti in conoscenze e competenze;
- descrizione dei contenuti e della loro scansione in sequenza;
- analisi delle modalità di lavoro ,di strumenti materiali e sussidi;
- descrizione delle attività integrative trasversali (visite guidate, conferenze, spettacoli teatrali);
- descrizione degli strumenti per la verifica dell'apprendimento ( tipo e numero delle prove);
- descrizione dei criteri di misurazione delle prove e di valutazione globale.
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